Martedì 9 agosto serata finale di "Viggiano Jazz" 2011: in concerto il Quartetto di Pietro Condorelli e il Quartetto di Chiara Civello
La serata finale di Viggiano Jazz si è aperta con il quartetto del chitarrista napoletano Pietro Condorelli, tra i i più attivi e conosciuti jazzisti italiani: la sua carriera è stata un susseguirsi di collaborazioni importanti al fianco di artisti come Mina, Lucio Dalla, Pino Daniele, Gino Paoli, Ivano Fossati, Gianni Morandi e numerosi altri. Di questa formazione fa parte il pianista Francesco Nastro, che abbiamo avuto occasione di ascoltare qualche anno fa ospite della band di Tullio De Piscopo.
Nastro, fra i più noti in Italia, il bassista Gianluigi Goglia, attivissimo nella scena napoletana e, insegnante al Conservatorio San Pietro a Maiella e il batterista salernitano Gaetano Fasano che abbiamo avuto occasione di apprezzare a Viggiano col quartetto di Carla Marciano nel 2006. Tra i brani proposti dal quartetto "Quasimodo", ispirato al poeta siciliano e " Tonight lullaby", un brano la cui prima versione faceva parte di un lavoro per l'Unicef, dedicato all'infanzia rubata, poi riadattata in una nuova versione. Questi ed altri brani proposti hanno rappresentato i diversi lavori dell'artista e la sua band, dall' ultimo del 2010 "Wild cats" all'album "Easy" del 2005. I brani di natura cangiante, anche piuttosto modali, hanno offerto una musica decisamente complessa, che tuttavia suona spontanea ma allo stesso tempo pensata e proiettata verso sentieri di ricerca, ma che attinge alla grande tradizione jazzistica.
Gli spartiti di Viggiano Jazz si sono chiusi col quartetto della cantante Chiara Civello, romana ma ormai cosmopolita, è di casa a New York ed il Brasile. Con un timbro vocale piuttosto caldo, vellutato, ed un talento musicale notevole La sua voce è calda e intrigante al tempo stesso, con una tuttavia semplice, pulito. Il suo successo dall'America è rimbalzato ha impressionato anche Pino Daniele che la ha voluta con se in un CD e nel concerto di Piazza Plebiscito di tre anni fa.
L'eclettica artista ha formato da poco un quartetto "italiano" con tre fra i migliori musicisti della scena pop/jazz. Il formidabile bassista Marco Siniscalco, già suo compagno di studi a Boston e storico collaboratore di Javier Girotto. È sicuramente uno dei migliori musicisti italiani.. Il chitarrista siciliano, ma da anni residente a Roma Nicola Costa è uno specialista di Rock, Blues e Jazz elettrico. Dopo le prime esperienze professionali e un diploma in contrabbasso Costa è diventato un turnista fra i più attivi in Italia, al fianco di artisti come Natalie Cole, Michael Bublè, Vasco Rossi e Andrea Bocelli. Completa la band il batterista Puccio Panettieri, sostituito ieri da Emanuele Svimmo. Tra i brani presentanti, tratti dall'ultimo lavoro," 7752", cioè la distanza in chilometri che separa New York da Rio, "Sofà" e " Non avevo capito niente" e poi da ricordare un pezzo suonato con una sua amica artista jazz, fuori programma della serata, la italo-spagnola Diana Tejera che ha proposto un'anteprima di un progetto ancora in divenire sulla trasposizione musicale delle poesie dell'umbra Patrizia Cavalli.








