Al via la decima edizione di “Viggiano Jazz” con i concerti di Roberto Gatto Quartetto e di Jason Lindner Trio + Lionel Loueke
Prima serata di jazz della due giorni che quest'anno giunge alla decima edizione, considerata anche quella del '90. Nell'ampio panorama delle manifestazioni musicali, quella del jazz è forse la più particolare, meno definibile e meno legata alla tradizione musicale viggianese.E' lo stesso jazz che risulta difficile definire in maniera musicologica, perchè ha cambiato forma numerose volte ed in maniera radicale nel corso della sua storia e continua a farlo: in realtà ciò che cambia non è mai la musica ma le condizioni esterne ad essa, cioè i tipi di strumenti, il tipo di pubblico, il tipo di mercato discografico, etc.
L'associazione Viggiano Jazz, nella persona di Mario Raja, , nato a Roma ma di origini viggianesi, direttore artistico dell'evento nonché famoso sassofonista, ha dato il via alla manifestazione chiamando ad esibirsi un grandissimo batterista italiano di fama internazionale, Roberto Gatto, accompagnato da un nuovo proprio quartetto. Compositore di vera originalità, , batterista di riferimento per tutti i migliori musicisti italiani ha scritto musiche per film di successo. Al suo fianco tre musicisti di ugual fama : Gaetano Partipilo, considerato da alcuni anni uno dei più interessanti sax alto europei ; l'italoamericano Joseph Lepore, uno fra i migliori contrabbassisti ed il pianista diciannovenne Alessandro Lanzoni, che nonostante la giovane età ha già caratura internazionale, collaborando con moltissimi musicisti.
La cosa che impressiona di lui, e che impressionava anche otto anni fa, è la straordinaria maturità, completezza, autorità e conoscenza della tradizione. Ha debuttato in piano solo a New York nel 2007 e ha già collaborato e registrato con moltissimi musicisti.
Tra i brani proposti dal quartetto particolarmente emozionanti uno, il cui autore stesso, Dr. Lonnie Smith, guru del pianeta jazz e mostro sacro dell'organo hammond, non ha dato un nome, così lo stesso Gatto, dopo un tour assieme di qualche settimana fa, ha simpaticamente chiamato "Fachir" , fachiro, in omaggio all'eccentricità dall'artista americano; ed ancora un brano "Satie's Mood" ispirato al grande compositore Eric Satie, tratto dall'album del 2009 "The music next door".
La serata è poi continuata con un gruppo straordinario, i NOW Vs NOW, guidato dal pianista di Brooklyn Jason Lindner; un musicista eclettico,di ritorno dall'ultimo festival Umbria Jazz, chiude a Viggiano con i NOW vs NOW l'ultimo concerto italiano del tour.
La band, da poco formata ha dato vita ad una vera e propria esplosione di suoni e ritmi multietnici: il bassista greco Panagiotis Andreu, specializzato anche in canto e flauto barocco, il batterista Mark Guiliana e lo straordinario chitarrista africano Lionel Loueke, considerato forse il musicista di jazz più innovativo degli ultimi anni, chitarrista fuori dagli schemi.
I brani proposti sono stati un continuo divenire ed alternarsi di musica elettronica mista a rock, a ritmi greci cantati e ritmati, a incursioni potenti della batteria ed a melodie africane ritmate con la chitarra. Indimenticabile " Friendship and love" dall'ultimo album "Jason Lindner gives you", difficile da descrivere musicalmente, poiché molto melodico all'inizio col pianoforte, ma poi con continui agganci alla chitarra ed al basso e riprese elettroniche. Insomma, cioè che qualcuno ha detto sul jazz è proprio vero, " Il Jazz ti insegna la libertà o non ti insegna nulla".








