VIggiano Jazz 2011

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locandina_2003Viggiano Jazz giunge alla sua nona edizione, la decima se si considera l'edizione del 1990. Un traguardo importante dunque, anche a giudicare dall'attenzione che la manifestazione sta riscontrando presso gli addetti ai lavori e addirittura presso il mondo politico, cosa che ci spinge a fare sempre di più e sempre meglio!


Quest'anno in appena due serate potremo sentire musica di altissima qualità con artisti notissimi anche a livello internazionale in una cornice incantevole e raccolta, difficile da trovare in altre manifestazioni analoghe.

Si comincia col quartetto di Roberto Gatto che si presenta per la prima volta a Viggiano con un proprio quartetto.roberto_gatto Roberto Gatto non avrebbe bisogno di presentazioni. Dopo un folgorante esordio appena diciassettenne nel '75 col Trio di Roma (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli) ha iniziato una carriera che lo ha portato ad essere il batterista di riferimento per praticamente tutti i migliori musicisti italiani. Dopo l'esperienza col gruppo "Lingomania" di Maurizio Giammarco ha iniziato una attività da leader e sideman al fianco di musicisti come Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nistico, Michael Brecker, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangelsdorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, Franco D'Andrea, John Scofield, John Abercrombie, Mina, Gino Paoli.
Batterista dal suono bellissimo e riconoscibile, Roberto Gatto è anche un compositore originalissimo. Ha scritto musiche per film di successo come "Nudo di donna" per la regia di Nino Manfredi, ed insieme a Battista Lena quelle di "Mignon è partita" di Francesca Archibugi, vincitore di cinque David di Donatello, di "Verso Sera" e "Il grande cocomero".Roberto Gatto è ormai notissimo nell'ambiente jazzistico internazionale e divide la sua attività fra l'Italia e gli Stati Uniti, dove risiede parte dell'anno.

Con lui a Viggiano ascolteremo gaetano_partipiloGaetano Partipilo, considerato da alcuni anni uno dei più interessanti sax alto europei. Figlio di un ottimo sassofonista, Partipilo ha esordito giovanissimo a Bari, sua città natale, si è perfezionato a Siena Jazz e ha avuto ben presto occasione di frequentare la scena jazzistica americana suonando al fianco di musicisti come Nasheet Waits e Greg Osby.
E' leader del gruppo "Urban Society", una delle formazioni più interessanti della scena italiana contemporanea. L'italoamericano Joseph LeporeJoseph Lepore è uno dei migliori contrabbassisti della sua generazione. Nato a New York e cresciuto a Salerno, dove i suoi genitori hanno deciso di ritornare quando era piccolo, Lepore ha compiuto brillantemente gli studi classici in Italia e ha iniziato ad essere attivissimo nella nostra scena jazzistica. Entrato nel '97 nel quartetto di Rosario Giuliani ha avuto modo di suonare in tutto il modo, decidendo alla fine, nel '99 di stabilirsi nuovamente a New York. Oggi è uno dei contrabbassisti più attivi di New York, con un numero incredibile di collaborazioni. Fa parte della band di Greg Osby con cui abbiamo occasione di vederlo in Italia. Ad appena 22 anni Alessandro Lanzonialessandro lanzoni ha finalmente raggiunto l'età per liberarsi dell'etichetta di bambino prodigio, facendosi apprezzare nel mondo come uno dei migliori pianisti italiani. Figlio di due eccellenti pianisti, Lanzoni è stato concertista classico col pianoforte e col violoncello, il suo secondo strumento, per approdare ad appena 14 anni al jazz. La cosa che impressiona di lui, e che impressionava anche otto anni fa, è la straordinaria maturità, completezza, autorità e conoscenza della tradizione. Ha debuttato in piano solo a New York nel 2007 e ha già collaborato e registrato con moltissimi musicisti, fra cui il grande Lee Konitz.

jason lindnerLa serata continua con un gruppo straordinario, quello guidato dal pianista di Brooklyn Jason Lindner. Dopo aver studiato alla famosa La Guardia High School (quella del telefilm "Fame") Lindner si è perfezionato col grande Barry Harris. Ha collaborato con artisti straordinari di jazz e non solo, come Chick Corea, Henry Mancini Orchestra, Roy Haynes, Christian McBride, Branford Marsalis, Elvin Jones, Mark Turner, Bill Cosby, Roy Hargrove, Avishai Cohen, Jeff Ballard, Dianne Reeves, Jon Hendricks, James Moody, Lou Donaldson, Clarence "C" Sharpe, Claudia Acuña, Oliver Dragojavic, Paquito D'Rivera. Lindner è un musicista eclettico, può capitare di ascoltarlo nella veste di jazzista swingante al fianco della clarinettista israeliana Anhat Coen, con cui ha suonato tutte le sere quest'anno al festival di Umbria Jazz, oppure di ascoltarlo con un gruppo dalla sonorità modernissima come quello di questa sera. A Viggiano Lindner sarà accompagnato da due musicisti molto attivi a New York. Il bassista elettrico Panagiotis Andreoupanagiotis andreou ha iniziato a studiare musica da bambino nella nativa Atene, specializzandosi in flauto barocco, clarinetto e pianoforte classico, ma specializzandosi anche negli strumenti tradizionali della musica popolare come il bouzouki e il canto. Arrivato in America con una borsa di studio per la Berklee School di Boston, Andreou è diventato rapidamente uno specialista della musica jazz e latina e ha avuto una nomination per i Grammy Awards nel 2009. Il batterista markguiliana_1Mark Guiliana si è fatto notare nel quartetto di Avishai Cohen, nel "Jazz Mandolin Project" e col suo nuovo trio "Heernt". Nel 2007 è stato votato nel referendum della rivista Modern Drummer come uno delle star più promettenti del suo strumento.

Ospite del gruppo lo straordinario chitarrista africano Lionel Loueke, impostosi come una meteora sulla scena internazionale. Nato in Benin ha studiato musica dapprima in Africa e in seguito a Parigi, al Berklee College of Music di Boston e al Thelonious Monk Institute of Jazz di Los Angeles dove viene notato da Terence Blanchard che, dopo lo prende nel suo sestetto. lionel_louekeProfondo conoscitore della musica africana, chitarrista dalla tecnica superba e non convenzionale Loueke è considerato forse il musicista di jazz più innovativo degli ultimi anni, anche a detta del grande Herbie Hancock che lo ha voluto accanto a se insieme a Wayne Shorter. Loueke ha suonato e registrato con artisti quali George Garzone, Alphonso Jonhson, Dianne Reeves, Cassandra Wilson, Jeff 'Tain' Watts, Charlie Haden, Marcus Miller, Sting, Brian Blade, John Patitucci, Terri Lyne Carrington, Kenny Garrett, Carlos Santana, Dennis Chambers.

PietroCondorelliLa serata del 9 agosto si apre col quartetto del chitarrista napoletano Pietro Condorelli. Pietro Condorelli è sicuramente uno dei più attivi e conosciuti jazzisti italiani. Dopo l'esordio negli anni '80 con il "Sonora Art Quartet" la sua carriera è stata un susseguirsi di collaborazioni prestigiose al fianco di artisti come Mina, Lucio Dalla, Pino Daniele, Gino Paoli, Ivano Fossati, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante, Ron, Mango, Renzo Arbore, Teresa De Sio, Ornella Vanoni, Sergio Caputo, Gilberto Gil, Mimmo Locasciulli, Riz Ortolani, Piero Umiliani, Franco Piersanti, Lalo Schifrin, Armando Trovaioli, Ennio Morricone. Ha suonato e registrato con un numero impressionante di jazzisti come Jerry Bergonzi, Gary Bartz, Gunther Schuller, Urbie Green, Charles Tolliver, Steve Turre, Paolo Fresu, Lee Konitz, Jimmy Owens, Dick Oatts, George Cables, Jimmy Wood, Cameron Brown, Maria Pia De Vito, Billy Hart. Compositore originale e fecondo, Condorelli scrive soprattutto per il suo quartetto, un gruppo con cui lavora stabilmente da vari anni e con cui ha inciso vari dischi. La sua musica è contraddistinta da grande solarità e forte senso dello swing. Di questa formazione fa parte anche il pianista Francesco Nastro, che abbiamo avuto occasione di ascoltare qualche anno fa ospite della band di Tullio De Piscopo.FrancescoNastro Francesco Nastro, nato a Castellammare di Stabia, è pianista fra i più noti in Italia. Diplomato in pianoforte e composizione ha iniziato a imporsi collaborando con Bruno Tommaso e Paolo Fresu agli inizi degli anni '90. Da allora è animatore instancabile di numerosi gruppi con artisti italiani e americani. Ha inciso numerosi dischi come leader, fra cui uno in quartetto con Javier Girotto, Avishai Cohen e Roberto Gatto. Completano la band il bassista GianluigiGogliaGianluigi Goglia, attivissimo nella scena napoletana e già al fianco di Renato Sellani e Steve Slagle, insegnante al Conservatorio San Pietro a Maiella e il batterista salernitano Gaetano Fasano che abbiamo avuto occasione di apprezzare a Viggiano col quartetto di Carla Marciano.

GaetanoFasanoIl festival Viggiano Jazz 2011 si conclude col quartetto della cantante Chiara Civello. Nata a Roma e ormai cittadina del mondo, si divide fra New York, Roma e il Brasile, Chiara è forse l'unica jazzista italiana ad essere riuscita ad avere un successo internazionale che varca i confini dei generi, divenendo di fatto una popstar. La sua voce è calda e intrigante al tempo stesso, con una naturale semplicità unita a una profondità e un'intensità magnetica. Il suo successo dall'America è rimbalzato in Italia impressionando anche Pino Daniele che la ha voluta con se in un CD e nel concerto di chiara_civelloPiazza Plebiscito di tre anni fa.

Dopo l'esordio in Italia neanche diciottenne al fianco dei migliori jazzisti italiani si è trasferita in America prima per studiare alla Berklee School di Boston e poi stabilendosi a New York indicando una strada che sembra ormai essere percorsa da un numero sempre maggiore di giovani. A New York dove la sua carriera è addirittura fulminante. Incontra il leggendario produttore Russ Titelman che la spinge a dedicarsi completamente alla composizione e alla canzone. Si avvicina così alle opere di Bob Dylan, Joni Mitchell, Tom Waits e James Taylor, con il quale incide nel suo album, October Road. Nel 2005 ottiene, prima italiana nella storia, un contratto discografico con la prestigiosa etichetta discografica Verve "Last Quarter Moon" che comprende la ballad Trouble, composta a quattro mani con il leggendario Burt Bacharach. Il debutto discografico le assicura un primo giro del mondo, facendola entrare nelle classifiche Giapponesi e Italiane. Al primo disco sono seguiti "The Space Between" e da poco "7752", il suo terzo lavoro discografico realizzato in collaborazione con la star del pop brasiliano Ana Maria. Chiara Civello ha costituito recentemente un quartetto "italiano" con tre fra i migliori musicisti della scena pop/jazz. Il formidabile bassista Marco Siniscalco,marco siniscalco già suo compagno di studi a Boston e storico collaboratore di Javier Girotto. È sicuramente uno dei migliori musicisti italiani. A suo agio in gruppi jazz come in band pop, Siniscalco è anche un ottimo compositore/arrangiatore, insegnante e organizzatore di gruppi. Ha suonato con Gegè Telesforo, Kurt Rosenwinkel, Antonello Salis, Randy Brecker, Giovanna Marini, Carmen Consoli, Claudio Baglioni, Nada, Gianni Morandi, Nini Rosso, Roberto Ciotti. Il chitarrista nicolacostasiciliano, ma da anni residente a Roma Nicola Costa è uno specialista di Rock, Blues e Jazz elettrico. Dopo le prime esperienze professionali e un diploma in contrabbasso Costa è diventato un turnista fra i più attivi in Italia, al fianco di artisti come Natalie Cole, Michael Bublè, Vasco Rossi e Andrea Bocelli. Completa la band il batterista Puccio Panettieri, anche lui siciliano stabilitosi a Roma e collaboratore di moltissimi artisti soprattutto in ambito rock, blues e pop. Da alcuni anni lavora con la band di Carmen Consoli, ma anche con l'Orchestra di Piazza Vittorio, Arisa, Max Gazzè, Rocco Papaleo.
puccio panettieri