Domenica 7 agosto: ultima giornata della IVª Rassegna dell'Arpa Viggianese
L'Arpa di Viggiano è davvero a casa!L'ultima giornata della Rassegna è incominciata in mattinata presso l'Hotel dell'Arpa, dalle 10 alle 12,con il workshop sull'arpa celtica tenuto da Vincenzo Zitello, di famiglia a Viggiano per le sue esibizioni nelle edizioni precendenti e per essere, da due anni, il direttore artistico della manifestazione.
L'ultimo dei workshop, partiti assieme all'evento il 3 agosto, si è tenuto ,dalle 15 alle 17, con Michele Mastrotto, che ha proposto una lectio sull'hammer dulcimer, strumento musicale a corde percosse suonato anche con l'archetto a forma trapezoidale. I workshop, gratuiti ed aperti al pubblico, hanno rappresentato tutti gli artisti e le rispettive anime musicali della kermesse: cimbalom ungherese, arpa celtica, guzengh cinese, kora africano ed arpa popolare viggianese.
Alle 19 il centro del paese ha visto sfilare per le sue strade la band dei Rondeau de Fauvel , creata nel 2006 da Michele Mastrotto. Composta da 7 artisti del vicentino, questa formazione ha colpito per la particolare scelta musicale: riportare , o meglio rievocare, con una chiave di lettura decisamente moderna, quasi in chiave pop, le ballate e le suonate medioevali, quelle del periodo compreso tra il 1100 ed il 1300: particolari arrangiamenti ed a campionamenti quasi di musica elettronica, grazie all'utilizzo del sintetizzatore, del basso elettrico ma anche la conrnamusa e l'arpa celtica. In costumi d'epoca , sia per strada che sul palco, i Rondeau de Fauvel hanno raccontato una favola
moderna di cortigiane, giullari, cantastorie , di cavalieri e dame, rivisitando anche i Carmina Burana, e sorprendendo il pubblico.
Un sorpresa poi il fuori programma della Super Folk Band, giovane band viggianese dedita alla musica folk che ha salutato il pubblico e omaggiato la kermesse con brani tipici della tradizione locale.
La serata ha visto poi la consegna del premio " Arpa Popolare Viggianese" a Luigi Milano, personaggio del quale non si può far a meno
di raccontar di più. Luigi Milano nasce nel 1932 nel vicino comune di Moliterno, dalla tenera età di otto anni si avvicina all'arpa viggianese, suonando nelle festività religiose e civili, "portando la serenata" alle neo spose, formando anche un piccolo gruppo. La sua vocazione arpistica si interrompe in età adultà quando, calciatore professionista di una squadra calabrese, decide di trasferirsi negli Stati Uniti per poi fare rientro in Italia decenni dopo, avvicinandosi allo strumento raramente. La storia di questo uomo è simile a quella di tanti nostri lucani che lasciando con le lacrime in volto la terra natia, hanno custodito gioie e dolori della nostra terra e nel caso di Luigi Milano, oggi resta forse l'ultimo custode dell'arpa popolare viggianese e della sua unicità.
Un grande momento di commozione e fierezza per tutti è stato l'esibizione della giovane Orchestra Arpe di Viggiano: Karen Berterame 11 anni, Dafne Nardella 10 anni, Antonella Pecoraro 15 anni, Martina Pisani 11 anni, Francesca Stella 15 anni ed i fratelli Zito, Maicol 11 e Manuel 13 anni, hanno conquistato gli spettatori con polke, tarantelle, brani celtici e l'Inno d'Italia. Diretti dal Maestro ed arpista sudamericano Lincoln Almada, e supportati nello studio dalla professoressa ed arpista Anna Pasetti, ma guidati dalla loro maestra arpista Daniela Ippolito nel corso di questo anno, hanno trovato parole di ammirazione ed incoraggiamento dallo stesso Zitello, entusiasta dei brillanti risultati di questi giovani arpisti al termine di un solo anno di studio. Come ha infatti recitato Mario Pisani, papà dell'allieva Martina, in una toccante composizione in dialetto viggianese "... è turnata la patrona!" , l'Arpa di Viggiano è davvero a casa!
La serata si è conclusa con un'esibizione di grande forza e raffinatezza: l'arpa paraguayana di Lincoln Almada e l'arpa celtica di Vincenzo Zitello si sono abbracciate, hanno dialogato tra loro e col pubblico che, seppur stupito dalla diversità dei suoni, ha ritrovato nell'improvvisazione dei due maestri la bellezza e l'incanto dello strumento. Dopo il divertente brano "Peperone" ed il saluto finale con " Buonanotte", si è chiusa la Rassegna 2011 dell'Arpa Viggianese, carica anche quest'anno di grandi emozioni per tutti.
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