Sono aperte le iscrizioni alla Scuola di arpa popolare di Viggiano per l’anno 2010–2011

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Sono aperte le iscrizioni alla Scuola di arpa popolare di Viggiano per l'anno 2010–2011

direzione e coordinazione: Mº Lincoln Almada

docente: prof.ssa Daniela Ippolito

supervisione didattica arpistica: prof.ssa Anna Pasetti

PRIMO INCONTRO SABATO 16 OTTOBRE 2010

 

 

SCUOLA DI ARPA POPOLARE DI VIGGIANO 2010–2011

Presentazione

Il programma di studio per l'anno 2010–2011 è stato elaborato dal Mº Lincoln Almada sulla base delle sue esperienze a Viggiano, avendo partecipato prima come musicista e poi come docente nei Festival estivi 2009 e 2010. Conoscere Viggiano è stato decisivo per capire esigenze, realtà e desideri non solo degli allievi ma anche dei loro genitori.

Dopo il workshop realizzato agli inizi di agosto 2010 è stato chiaro che c'è un grande entusiasmo per questo corso; ragazzi e genitori tengono tanto al futuro della scuola.

Per questo motivo il nuovo programma è basato sulla presenza costante della docente Daniela Ippolito, affiancata dal Mº Almada come coordinatore ed insegnante, e dalla Prof.ssa Anna Pasetti come supporto alla didattica arpistica.

I musicisti girovaghi Viggianesi portavano una grande tradizione tramandata in massima parte in modo orale, di generazione in generazione. Suonavano arie "popolari" (tarantelle, polche, mazurche), ma anche arie di noti compositori di ambito "colto", come Jommelli, Paisello, Cimarosa, Rossini. Tradizione orale non significa ignoranza musicale. I musicisti di tradizione popolare hanno bisogno di conoscere l'armonia e la tecnica dello strumento per arrivare come ultimo e principale obbiettivo all'improvvisazione, tecnica che permette loro di distaccarsi dai musicisti di ambito accademico.

Oggi purtroppo la tradizione orale si è persa in Italia. Per questo motivo il metodo elaborato dal Mº Almada sarà utile per far conoscere ai ragazzi la loro musica e cominciare così con una nuova generazione di musicisti Viggianesi.

Il corso sarà articolato in lezioni singole settimanali con la Prof.ssa Daniela Ippolito e saranno organizzati dei workshop a scadenza trimestrale (ottobre, dicembre, marzo, giugno) della durata di una giornata (possibilmente nei weekend, a seconda delle attività scolastiche dei ragazzi), durante i quali i ragazzi svolgeranno delle attività di gruppo con il Mº Almada e la Prof.ssa Pasetti. Le attività collettive sono fondamentali per la musica d'insieme (anche con altri strumenti) e per poter controllare periodicamente l'evoluzione dei ragazzi.

Questi week-end di musica d'insieme prevedono anche la partecipazione speciale una tantum del direttore artistico del festival, M° Vincenzo Zitello, in modo da cominciare a lavorare con i ragazzi sul discorso dell'improvvisazione.

Insieme alla prof.ssa Daniela Ippolito gli allievi visiteranno le scuole del paese per fare conoscere agli altri ragazzi alcuni coetanei appassionati di musica popolare e di arpa.

Alla fine del corso si prevede un saggio e, come è già stato fatto al Festival 2010, la partecipazione dei ragazzi a piccoli concerti aperitivo.

Il programma di base sarà uguale per tutti i livelli; cambierà solo la difficoltà dei contenuti per gli allievi con maggiore esperienza:

1. Tecnica dello strumento: aggiustamento della posizione e dell'articolazione della mano; consapevolezza corporea e autocontrollo; ricerca del suono.

2. Responsabilizzazione allo studio individuale; manutenzione, accordatura e cura del proprio strumento.

3. Cenni storici sulla tradizione arpistica Viggianese e sulla storia dell'arpa in generale.

4. Lettura dello spartito: nozioni basilari di notazione musicale attraverso lo studio dei brani.

5. Nozioni di armonia: famiglie di accordi e loro rivolti; elaborazione di accompagnamenti su una melodia.

6. Repertorio: ogni brano di tradizione popolare da imparare verrà accompagnato da esercizi ritmici, dalla conoscenza perfetta della melodia e del testo attraverso il canto, dall'elaborazione autonoma dell'accompagnamento. La conoscenza completa di un brano, soprattutto attraverso il canto, è il metodo più efficace per impararlo a memoria e dimenticare lo spartito (che dev'essere utilizzato solo come uno strumento di supporto didattico). Gli esercizi ritmici sono fondamentali per dare fisicità alla musica. Questo è un ottimo metodo per riscoprire un vero repertorio da tramandare oralmente ed è anche il miglior metodo per avvicinarsi all'improvvisazione.

7. Ascolto di brani della tradizione popolare Lucana (con arpa e altri strumenti) e di brani classici di ambito napoletano. 

Per informazioni e iscrizioni: Punto Informativo 0975.61647  Biblioterca Comunale 0975.311223  Mobile 328.3759486

2° Concorso di cortometraggi "Schegge"

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